giovedì 12 giugno 2014
"Del teatro non si può fare a meno..."
lunedì 31 marzo 2014
Prime volte...
martedì 21 gennaio 2014
Matematica
http://www.minimaetmoralia.it/wp/su-coglioneno/
Nell'articolo ho trovato un sacco di filosofia, troppa persino per i miei gusti, ma non la cosa fondamentale quando si parla di lavoro e retribuzione, una equazione semplice e per questo più efficace di qualunque intrallazzo dialettico:
tariffa oraria x numero di ore lavorative = compenso
Questo per il lavoro dipendente, come quello di un operaio o di un impiegato (con contributi e tutto il resto).
Nel caso del lavoro di un professionista, un idraulico per esempio, restando nell'ambito della campagna #coglioneno, ci sono da considerare anche i materiali.
Quando parliamo di lavori che chiameremo in seguito "creativi", entrano spesso in ballo anche costi relativi a diritti di diffusione, riproduzione, stampa e altro.
Da questa equazione è importante non prescindere mai.
Il lavoro creativo ha un'altra particolarità. Più di molti altri è "cucito" sul cliente e le sue esigenze. Un cliente che sceglie specificatamente il creativo. Non importa che questi sia il migliore sul mercato. O il peggiore. Qualunque cosa abbia fatto per attirare l'attenzione del cliente, non è detto che rappresenti l'eccellenza. Non importa che sia l'eccellenza. Perché viene eletto dal giudizio del cliente. Se io non sono abbastanza capace, e non riesco a migliorare e a rendere il mio lavoro appetibile, finirò per non avere clienti e cambierò strada, se sono furbo. Ma mentre tengo ancora duro, per ottenere spazio in mezzo a tanti concorrenti ho diversi canali, molti dei quali fortunatamente gratuiti. Per questo dovrei essere biasimato? O, per rimanere in argomenti più concreti, pagato meno, come nel caso della vendita diretta che fa un contadino al mercato? Ci può stare, ma intanto vado pagato. Perché io, il contadino, l'idraulico e l'operaio non paghiamo il benzinaio in "visibilità". Non possiamo aspettare un anno per pagare le bollette. A prescindere dalla tanto invocata "contingenza negativa". A meno che non si tratti di un favore, il tempo che chiunque passa a fare qualcosa per qualcun altro è lavoro. Costa di più, costa di meno, secondo capacità di uno o disponibilità dell'altro, può essere considerata gavetta, ma è lavoro, come quello di chi partecipa alla catena di montaggio di un auto o di una caffettiera. E anche se poi l'acquirente si accorge che l'auto non va bene o il caffè viene da schifo, non può sospendere il pagamento, e quasi sempre non può restituire i soldi spesi. In Italia, il mercato che conosco, il Paese dell'Arte (?) quella di non pagare, di sottostimare e di rimandare i compensi per alcuni tipi di lavoro è una pratica diffusa, a prescindere dalla situazione economica. Che tu faccia il creativo pubblicitario, il grafico o il fumettista, come me.
Ora ragioniamo per "assurdo", limitandoci al campo della comunicazione pubblicitaria. In questo momento, si dice, il settore creativo è soggetto al cosiddetto "mercato del compratore". Chissà cosa vorrà fare, il compratore. Già. Data la contingenza di cui sopra, siamo portati a immaginare che vorrà spendere sempre meno, alle prese con i suoi problemi. Nel breve, spariscono i dilettanti e chi si improvvisa "creativo". Bene. Ma subito dopo spariscono anche gli indipendenti dalle grandi agenzie, che rimangono così le uniche sul mercato. Ma quelle rischiano di essere troppo costose o appetibili solo per clienti più facoltosi. I potenziali clienti, per risparmiare, provano a farsi pubblicità da soli, e tutti sono spaventati dal ritorno del dilettante. Ma si tratta di un ritorno temporaneo, perché non riuscendo a farsi pubblicità a dovere, il creativo dilettante e capo d'impresa non solo non vende i suoi prodotti, ma chiude anche baracca e burattini. Nessuno vende più. Nessuno compra più. Spariscono anche i grandi clienti e di conseguenza le agenzie, che magari nel frattempo hanno abbassato gravemente le proprie tariffe o si sono frazionate in piccole agenzie che, non pagate a loro volta, ci avranno salutato da tempo. Finisce la società come la conosciamo e ognuno diventa Presidente del proprio personale Uruguay, ma senza essere pagato da nessuno. Diventiamo tutti contadini, anche quelli che filosofeggiano e non sanno lavorare nei campi, che o si arrangiano o spariscono, nel senso che muoiono di fame, come i loro antichi antenati creativi, dilettanti e non. Si torna al baratto, e per avere qualcosa da scambiare servirà avere un proprio pezzo di terra. E se non vuoi fare la figura del creativo, ti attivi per trovare uno spazio da coltivare. E se non lo trovi devi andare a prenderlo agli altri. Così magari si torna a farci tutti la guerra a vicenda. E mentre torniamo a prima del Medioevo, avremo perso per strada qualunque tipo di bisogno "superfluo", tipo le nostre care arti, tipo la pittura, la scultura, o quello che faccio io, il fumetto (è arte anche quello).
Tutto questo perché qualcuno ha voluto introdurre la nuova moneta della visibilità, in un momento ormai lontano del tempo.
E abbiamo considerato solo la pubblicità.
Quindi forse non conviene consolidare e provare a giustificare, in qualunque modo, pratiche che non riconoscono il giusto compenso per chi lavora. Per chi fa un qualunque tipo di lavoro. Specie in un Paese che si dice costituzionalmente fondato sul lavoro. Ogni lavoro è importante, persino quello creativo, persino fare il fumettista.
Pagate per quello che volete. Se lo volete. E alla fine vi offro anche il caffè.
venerdì 15 novembre 2013
LucaaLucca
Si trattava della mia prima volta da autore alla manifestazione toscana, che ha idealmente chiuso il percorso che quest'anno mi ha portato in giro per l'Italia, dal Napoli Comicon, al Salone del Libro di Torino e a Narnia Fumetto.
Dopo tante visite a Lucca in qualità di lettore prima e aspirante fumettista poi, stavolta avevo un unico vero obiettivo: poche o niente PR e stare il più possibile allo stand, vicino ai lettori, sentire i loro pareri, le impressioni, i gusti, capire chi cerca cosa e da cosa invece si fa sorprendere. Questo mi ha portato a stare a contatto con gli altri autori Tunué, un vero esercito, con alcune star italiane e internazionali, e altri che sicuramente faranno strada: tutto ciò ha favorito lo scambio di idee, opinioni, consigli tecnici e confronti sulle storie e i disegni, in un dialogo talmente piacevole da continuare oltre l'orario della fiera, nella bellissima e affollata "Casa Tunué".
La situazione generale del fumetto in Italia non è felicissima e, anche nel mondo a parte di Lucca, addetti ai lavori e non possono percepirlo, ma sapere che alcuni titoli contendono primati di vendita a libri potenzialmente molto più popolari è confortante: le idee possono avere ancora la meglio, e l'unica cosa che serve è una bella storia, disegnata nel modo giusto, non necessariamente nel modo migliore possibile. Perché di gente brava, gente da rimanere a bocca aperta, è piena Lucca ed è pieno il mondo.
E qui torniamo a me, che il blog è il mio. Non perché io sia uno di quelli che ti lascia a bocca aperta, eh. Mi riferisco alla qualità del tempo che passo a disegnare. A Lucca ho avuto la conferma che se vuoi convincere qualcuno che quello che disegni, per dieci minuti o qualche ora, è il mondo reale, non bisogna mai smettere di starci dentro e di osservarlo, il mondo, e di ritrarlo per come ci appare. Perché i lettori sono sempre pronti a lasciarsi guidare.
Grazie a Tunué, ad Alessandro Di Virgilio, e agli autori presenti con me a Lucca, grazie alla gente (tantissima) che è venuta allo stand. Vi lascio con un po' di foto e alcune delle dediche meglio riuscite (a mio parere ovviamente, che il blog è sempre il mio)
venerdì 19 aprile 2013
Provare! Provare e ancora provare!!
Tra meno di una settimana iniziano il Napoli Comicon e, tra le tante, anche la mostra dedicata a Gli Altri, che farà da contorno alla presentazione ufficiale di domenica 28 aprile alle 12, in compagnia di Alessandro di Virgilio e Maurizio De Giovanni.
In attesa del lieto evento, continuiamo il piccolo viaggio all'interno del nostro teatro immaginario con lo step decisivo nell'allestimento di uno spettacolo: le prove! Bisogna passare dal testo al palcoscenico, capire cosa funziona e cosa no, provare la voce e le interpretazioni più corrette, trovare i movimenti di scena più efficaci!
Per gli amici di Repubblica XL ho realizzato quindi un video dove, dallo storyboard alle tavole finite, possiamo goderci le ispiratissime parole di Maurizio De Giovanni, tratte dall'opera originale "Gli altri fantasmi".
Non posso non ringraziare dunque Pierpaolo Congiu, Antonio Villella e Anna Fantozzi per la loro interpretazione dei nostri protagonisti, e il mio vecchio (!) e carissimo amico Carlo Girardi, con il suo studio di registrazione One Black Sock, e Exir Gennari per l'aiuto tecnico!
Visitate la pagina di XL web con l'articolo: ci troverete un mio pezzo di presentazione dell'opera, insieme ai pensieri di Alessandro Di Virgilio e a una pin-up esclusiva.
Il sipario sta per aprirsi, date tempo agli attori di fare i loro riti propiziatori...
venerdì 29 giugno 2012
Rosso di sera
Torna in una cornice d'eccezione, il Teatro Astra di Torino.
In tutto questo tempo la piece è stata rivista, risistemata, pulita e tirata a lucido e la bellezza della location non potrà che esaltare tutte le peculiarità dello spettacolo: recitazione, musica, ballo, canto, e tante emozioni.. potrete trovare tutto questo e godervelo in un'atmosfera a cavallo tra vecchio e nuovo, adatta ad accogliere una storia che guarda al nostro passato, più vera di quanto si possa pensare, raccontata in modo moderno.
Sono orgoglioso di esser parte di tutto questo. Sarei tanto orgoglioso se anche voi vorrete passare un pò di tempo con noi, stasera.
Teatro Astra. Via Rosolino Pilo, 6 - Torino. Ore 21.00
sabato 21 aprile 2012
...è solo l'inizio!

venerdì 30 dicembre 2011
primavera
mercoledì 7 settembre 2011
Tra gli scatoloni...




mercoledì 6 luglio 2011
Isole e isolani isolati...

Ecco il mio contributo per la mostra "Le rughe sulla frontiera/Lampedusa: restiamo umani", esposta in anteprima nella fumetteria Altroquando di Palermo e tra pochi giorni ospitata dalla manifestazione "Lampedusa in festival", dal 19 al 23 luglio.
Dal testo di presentazione della mostra:
“La frontiera, come la fronte, non è una linea che permette di stare o al di qua o al di là. Quelle linee sono le rughe che scavano la fronte, o i muri e le recinzioni che si innalzano sulla terra, violandola, come una corona di spine poggiata sulla frontiera.
Alle volte le frontiere non si attraversano, si vivono, magari tutta la vita, come accade a molti lampedusani, sperando magari un giorno di vederle crollare sotto il peso della storia, come fu per il muro di Berlino. Lampedusa è una di queste frontiere, attraversata da rughe che ci informano del tanto tempo passato a ritrovarsi nel mezzo del Mediterraneo.“
Oltre ad apprezzare l'occasione mai banale di fare qualcosa di utile con i nostri disegni, sarà bello accostarsi a tanti amici ma soprattutto a veri e propri professionisti della vignetta, forse la forma assoluta di narrazione per immagini visto che di immagine se ne può usare una sola.
Colgo l'occasione per ringraziare Giampiero Caldarella, giornalista e autore del libro "Sdisonorata Civiltà", per avermi invitato a partecipare all'iniziativa!
Maggiori informazioni qui
mercoledì 29 giugno 2011
Tintisti!!



mercoledì 1 giugno 2011
Su e giù da un palco!!
Ecco un annuncio davvero insolito: questo venerdì debutto a teatro insieme alla compagnia "Porta Palazzo" nello spettacolo "FINO FINO". Siete tutti invitati al Teatro Alfa, il 3 giugno alle ore 21, in via casal borgone 16/i, Torino. In un eccesso di ottimismo, è già stata fissata la data della replica per il 17 di giugno, ma ovviamente volete mettere esserci alla prima?!?!domenica 15 maggio 2011
APPlicàti!
Ieri bel pomeriggio al Salone del Libro di Torino, con lo stand Round Robin sempre specializzato nel proporsi in modo alternativo e accattivante (ragazzi, siete dei geniacci!) e una buona accoglienza per il libro su Pippo e per la collana Libeccio, che sta diventando davvero bella e corposa!E proprio a proposito della collana Libeccio, sono felicissimo di annunciare che "Pippo Fava. Lo spirito di un giornale" e "Lollò Cartisano, l'ultima foto alla 'ndrangheta" sono ora disponibili sull'APP Store! Lo so che non c'è il profumo della carta e dell'inchiostro, ma tutto questo dimostra ancora una volta che con le idee e la volontà anche piccole realtà possono salire alla ribalta e ottenere la visibilità che meritano!
Ancora una volta sono orgoglioso di aver battezzato la collana Libeccio insieme a tutti gli amici che hanno realizzato il libro su Don Peppe Diana (e gli altri che l'hanno seguito), e a tutti quelli che ci hanno aiutato e accompagnato in questo percorso. Grazie a tutti!
lunedì 9 maggio 2011
al parco...



Con l'aprile estivo di quest'anno Torino è rifiorita in anticipo e il parco del Valentino torna bellissimo, insieme a tutta la città, che in questi giorni, tra celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, l'assalto degli Alpini, il Salone del Libro che sta per cominciare, e tanto altro ancora, sembra davvero il centro del mondo. Fantastico! Venite a trovarci?
mercoledì 13 aprile 2011
Fumetto e memoria

Domani alle ore 18 sarò a Grottaferrata, vicino a Roma, in occasione del Salone dell'Editoria e dell'Impegno. Si parlerà di Graphic Novel e del loro valore come "romanzo" e strumento per la memoria e l'impegno civile.
Con me tanti autori e amici: Luigi Politano, Lelio Bonaccorso, Giuseppe Lo Bocchiaro, Mario Biani e Nico Blunda.
Perché il fumetto non è (solo) roba da ragazzi...
Per saperne di più:
www.saloneeditoriadellimpegno.it e qui
lunedì 14 marzo 2011
150 anni..


... per fortuna non sono quelli passati dall'ultimo post, anche se poco ci manca.
Quelle che vedete sopra sono le due illustrazioni che ho realizzato per gli amici dell'associazione DaSud e la loro campagna di denuncia contro le mafie, anche in questi giorni in cui tutti sembrano parlare solo bene del nostro Paese.
Sia chiaro, brutto non è, ma qualcuno cerca di farlo passare per più di quanto ora non sia...
DaSud ha fatto le cose in grande, e se passeggiate per Roma nei prossimi giorni potreste imbattervi in uno dei manifesti dell'iniziativa. Se li trovate e se vi va, fatevi una foto vicino a un manifesto, e postatela qui o su FB...
Intanto un pò di spazio nell'etere ce lo siamo presi, proprio qui
Ci si risente presto, promesso! Voi tenete gli occhi aperti!
domenica 23 gennaio 2011
Sapere è Potere

Venerdì 21 a Roma, al Quirinale, si è tenuta la Giornata dell'Informazione. In un clima un pò dimesso a causa delle cerimonie relative ai funerali del Caporal Maggiore Scelto Luca Sanna, tutti gli interventi sono stati tesi a sottolineare l'importanza della figura del giornalista e del suo rapporto con il Potere: si parte dalla denuncia della condizione precaria dei giornalisti italiani illustrata dal presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino, per arrivare a un breve excursus sul giornalismo nello Stato italiano dal 1861, pronunciato da un Massimo Gramellini molto ispirato, passando per la presentazione del 'Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione delle vicende giudiziarie delle trasmissioni radiotelevisive' a opera di Riccardo Chieppa, presidente emerito della Corte Costituzionale. Tre interventi eterogenei per stile ma perfettamente organici se visti nell'ottica di quanto succede in questi giorni nel nostro Paese, che hanno preceduto il discorso del Presidente Napolitano.Non nascondo l'emozione per tutto quanto successo, ma sabato è accaduto un altro evento che mi ha colpito più di quanto potessi sospettare: la conferma della condanna a Salvatore Cuffaro. Questa vicenda ha sempre rappresentato un capitolo tristissimo della storia italiana recente, ma dopo aver conosciuto Gaetano Alessi in occasione del Premio Pippo Fava a Palazzolo Acreide e dopo aver potuto apprezzare di persona l'importanza del suo lavoro con Ad Est, la lotta personale sua e dei suoi collaboratori, vedere finalmente riconosciute le colpe dell'ex Presidente della Regione Sicilia mi ha dato una soddisfazione inaspettata per intensità. Ma per capire meglio di cosa si sta parlando, invito tutti a leggere il bellissimo articolo di Gaetano pubblicato sul blog di Ad Est.
La mattinata al Quirinale e le notizie su Cuffaro hanno accresciuto in me la consapevolezza dell'importanza del giornalismo, dell'Informazione in generale e della possibilità delle persone di fare la propria parte per cambiare le cose che non vanno, siano loro giornalisti così importanti da dare del tu al Presidente della Repubblica o volontari come Gaetano, che ribadisce sempre di non essere iscritto a nessun ordine.
Per qualche foto della conferenza di Roma, vi rimando al sito del Quirinale: non ci si vede da nessuna parte, ma vi assicuro che io e Luigi eravamo proprio lì!
lunedì 17 gennaio 2011
Torino-Roma andata/ritorno... di nuovo!
Bella serata ieri al Circolo degli Artisti.
Bello e inusuale disegnare in questo modo davanti a tante persone, e non nascondo qualche personale difficoltà tecnica, ma sicuramente la voglia di sperimentare e la grande diversità nello stile scelto dai disegnatori ha reso omaggio all’eclettismo di Rino Gaetano.
Ringrazio ancora Luca Scornaienchi, fresco collega nella collana Libeccio, e il Circolo degli Artisti di Roma per l’invito e per averci messo in condizione di lavorare bene e soprattutto di divertirci.
In attesa di poter mostrare qualche foto, colgo l’occasione per fare un piccolo annuncio:
venerdì 21 gennaio sarò di nuovo a Roma, invitato al Quirinale per partecipare alla Giornata dell’Informazione, alla presenza del presidente Napolitano. Come me, sono invitati Luigi Politano e tutti i vincitori dei vari premi giornalistici italiani durante tutto il 2010.
Questa è un’altra piccola grande soddisfazione che il libro su Pippo Fava mi regala. Sapevo che sarebbe stata una bella avventura per cui valeva la pena sostenere i sacrifici fatti, ma nondimeno non posso che ringraziare ancora una volta Luigi e Round Robin e tutti quelli che ci hanno aiutato a realizzare il libro, con l’appoggio, l’affetto, la disponibilità, in alcuni casi anche mettendo a disposizione casa propria e tanto altro.
Lavoriamo (anche) per voi…
lunedì 10 gennaio 2011
Il cielo è sempre più blu

Fumetti e Musica! Domenica 16 gennaio sarò a Roma, al Circolo degli Artisti in occasione di un Comic Contest su Rino Gaetano: insieme a molti altri disegnatori ci cimenteremo con le opere di questo grande cantautore, interpretando con un'illustrazione realizzata "in diretta" una delle sue canzoni. Qui di seguito il comunicato stampa, con tutti i riferimenti:
COMICS CONTEST
IL CIELO È SEMPRE PIU’ BLU
Per questa domenica di gennaio WI FI ART vuole rendere omaggio ad uno tra i maggiori cantautori italiani, Rino Gaetano, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa. Autore di canzoni graffianti e appassionate, paladino del Sud e degli sfruttati, nemico giurato di tutti i politici. Ha cantato un'Italia grottesca negli anni della tensione, ma la denuncia sociale celata dietro l'ironia delle sue filastrocche resta ancora attualissima.
Dalle ore 19.00 la Red Room ospiterà le tavole dei disegni di Andrea Scoppetta tratti da “Sereno su gran parte del paese” edito da Becco Giallo. A seguire dalle ore 20.00 la presentazione del graphic novel con l’autore e Luca Scornaienchi (autore e sceneggiatore di fumetti).
Nella Main Room dalle ore 19.30 la diretta radiofonica That's all Folks con gli ospiti Tobia Lamare and the Sellers.
Alle ore 21.30 gli autori Andrea Scoppetta ( Becco Giallo ), Monica Catalano ( Disney, Mattel ), Luca Ferrara ( Round Robin ), Zelda Bomba ( MondoPOP Gallery ), Irene Servillo ( Cluster ), Scuola Romana dei Fumetti, Maurizio Di Vincenzo ( disegnatore Dylan Dog ), Giancarlo Caracuzzo ( Marvel e DC Comics) si sfideranno a colpi di matita per celebrare con i loro disegni Rino Gaetano.
Selezione musicale a cura di Soul Deep Crew (new soul hip hop jazz), il tutto come sempre condito dall’aperitivo Zinzer Food assaggi creativi a cura dello chef Gambero Rosso, Lorenzo Leonetti.
Tobia Lamare and the Sellers Tobia Lamare, al secolo Stefano Todisco, è leader di due band, compone musica per il teatro, per il cinema e l’arte, fa il dj e da più di 15 anni è tra gli animatori e i protagonisti della scena musicale salentina. Le sue radici musicali non hanno mai coinciso con quelle della sua città natale (Lecce) e la tradizione salentina riesce a sedurlo solo in cucina.
Nel 1993 Tobia forma gli PsychoSun, indie rock band con cui incide Eveready (1996, Magenta rec), PsychoSun (2000), Supervixen (2002), SiIlly Things (Urtovox 2006). Nella primavera del 2010 uscirà “15” per l’etichetta Lobello Records, il nuovo album della band che festeggia 15 anni di attività degli PsychoSun che hanno suonato svariate volte in Italia e all’estero.
Dal 2000 in poi si occupa di musica per il teatro lavorando per lo spettacolo La Ballata del Pilota della Casa di Pulcinella di Bari (2004), allo studio sulle Formiche di Cecilia Maffei & Simona Larghetti (2005), a Spoonriver di Nasca Teatri (2007) e a Viva L’anarchia (Induma Teatro 2009).Tobia Lamare compone musiche per la sonorizzazione della mostra di Paolo Guido – The Cheap Show(2005), quella di Alice Pedroletti - Blog on Rimbaud – Torino 2005) e Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto (Intramoenia Extra Art2009).
Dal 1998 Tobia Lamare ha cambiato il modo di ballare nella sua città con i suoi 45 giri. Grazie a lui Lecce non è solo più reggae e pizzica ma anche rock n roll. Le sue feste sono a metà tra un toga party e il grande Lebowsky.
Come dj ha partecipato ai concerti di grandi nomi del rock: Iggy Pop & the Stooges, Karate, Rosco (Spaceman3) e selezionato dischi in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Inghilterra).
Nel 2008 forma i Tobia Lamare & the Sellers con i quali incide The Party. Il disco viene pubblicato da Lobello Records, etichetta discografica fondata e diretta da lui stesso.
E quali sono le vostre canzoni preferite di Rino? Postatele nei commenti, "linkatene" i video, e quella più popolare sarà scelta per essere illustrata... se mi piacerà! :D
In ogni caso, avremo sentito un pò di buona musica.
sabato 8 gennaio 2011
A casa di Pippo
Questa settimana a Palazzolo Acreide si è tenuto il Premio Fava 2011. Il bilancio è sicuramente positivo, peccato per la poca affluenza al workshop con Lelio ma il pubblico ristretto ha permesso ai presenti di imbastire un'agile chiaccherata sulla figura del disegnatore che credo abbia soddisfatto tutti.Spesso accade che manifestazioni come questa possano svolgersi in sordina senza lasciare un segno tangibile del proprio passaggio, ma per fortuna non è stato questo il caso. Tra tutte le conferenze realizzate nell'aula consiliare, quella del 4 gennaio è stata particolarmente interessante e, per un resoconto esauriente, vi rimando all'articolo pubblicato da Pino Finocchiaro sul suo blog: collaboratore di Pippo Fava ai tempi del Giornale del Sud, redattore e conduttore di Rai News 24, Pino non si è limitato al semplice ruolo di moderatore dell'evento ma memore della lezione di Pippo ha provato a incalzare i suoi interlocutori, che non si sono fatti pregare e hanno dato luogo a una serie di interventi ispirati e politicamente poco corretti, portando alla repentina segnalazione dei contenuti della conferenza su molti organi di informazione.
Anche per questo motivo i giorni passati in Sicilia sono stati pieni di sensazioni.
L'ammirazione provata per uomini e donne, giornalisti, magistrati e attivisti, che provano giorno dopo giorno sulla propria pelle cosa vuol dire combattere il sistema mafioso e subdolo che strozza una terra comunque irresistibile; la curiosità di vedere gli articoli de I Siciliani reinterpretati per il teatro; la commozione per aver conosciuto alcuni dei personaggi che fino a poco fa avevo solo provato a interpretare e che, come accade a chi realizza una storia, mi sembra quasi di conoscere come vecchi amici; l'emozione pura di trovarmi dove Giuseppe Fava è stato ucciso, insieme alla soddisfazione, forse un pò perversa, di sapere di aver fatto un buon lavoro nel rappresentarne l'omicidio; il brivido per tutti i ricordi legati alla realizzazione del libro; la felicità per tutta la gratitudine che io e Luigi abbiamo incassato per l'aver portato avanti il ricordo di Pippo; la riconoscenza verso i ragazzi del Coordinamento Fava di Palazzolo, che mi hanno fatto sentire a casa e che sono orgoglioso di poter chiamare amici.
Niente di banale insomma, ma qualcosa per cui, parafrasando Giuseppe Fava, è bello avere il coraggio di lottare.

Qui potete trovare il video relativo alla conferenza del 4 gennaio, insieme a tutti gli altri dedicati ai vari eventi del Premio Fava di Palazzolo Acreide.






















